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lunedì 16 novembre 2015
martedì 21 aprile 2015
giovedì 17 luglio 2014
M.O. fermare le armi. No ad ogni forma di violenza | Appello del Segretario Pd Pietro Virtuani
L’escalation di violenza sviluppatasi in Medio Oriente non può lasciarci indifferenti e necessita di una chiara presa di posizione da parte della nostra comunità partitica. Consci delle difficoltà che possano incontrarsi nel valutare rapidamente eventi che testimoniano un filo diretto con la storia politica internazionale di questo e dello scorso secolo, riteniamo tuttavia fondamentale partire da un assunto di fondo imprescindibile, vale a dire l’appello al cessate il fuoco e la condanna contro ogni forma di violenza.
Condividendo le valutazioni del vice-ministro agli Affari Esteri, Lapo Pistelli, pare evidente come la parola delle armi non sia mai stata risolutiva in Medio Oriente e non lo sarà nemmeno oggi: in dieci giorni sono più di 200 le vittime palestinesi colpite dai raid israeliani lungo la Striscia di Gaza, in maggioranza civili, e più di 1500 i feriti, il cui numero sale con tragica costanza ogni ora.
In un clima di tensione e di confusione mediatica, di luoghi comuni e di commenti che oscillano tra l’indifferenza ed il tifo, riteniamo fondamentale che il nostro Partito ed i suoi iscritti valutino con la dovuta profondità le dinamiche che si stanno susseguendo in Medio Oriente. Davanti alla tragedia di un popolo che è vittima al contempo del terrorismo di Hamas e dell’esercito di Israele, il quale rivendica -in qualità di Stato militarmente aggredito- il proprio diritto alla sicurezza, non deve esserci altra via se non quella della mobilitazione della diplomazia internazionale, che si spera possa permettere di riprendere lo spiraglio aperto dalla proposta egiziana di cessate il fuoco ma fino ad ora rifiutata dai terroristi di Hamas. In accordo con le parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi,ribadiamo pertanto come prioritario l’obiettivo di fermare le armi, garantendo così il diritto alla sicurezza di Israele e il diritto alla patria del popolo palestinese.
Fermamente convinti che sia meglio combattere intorno ad un tavolo che non su un campo di battaglia,auspichiamo che le diplomazie internazionali, ed in particolare quella europea il cui timone è oggi nelle mani del nostro Paese, sappiano porre le basi per una risoluzione pacifica del conflitto, la cui prosecuzione rischierebbe invece di complicare ulteriormente la precaria situazione umanitaria a Gaza, dove già oggi centinaia di migliaia di persone non hanno avuto possibilità di approvvigionamento di acqua.
Pietro Virtuani
Segretario provinciale PD Monza e Brianza
giovedì 5 settembre 2013
EMERGENZA SIRIA
CONDANNIAMO
LA SPIRALE DI VIOLENZA SENZA LIMITI
CHE SI STA CONSUMANDO IN SIRIA.
CONDANNIAMO
IL BARBARO UTILIZZO DEI GAS
DA PARTE DEL REGIME SIRIANO.
ESPRIMIAMO
SOLIDARIETÀ E UMANA COMPASSIONE
PER LE DECINE DI MIGLIAIA DI VITTIME
E PER I DUE MILIONI DI ESILIATI DALLA SIRIA.
Circolo PD di Bernareggio
sabato 5 novembre 2011
Segnalazione eventi
sabato 16 aprile 2011
Restiamo umani - Il Circolo PD di Bernareggio si unisce al cordoglio per la morte del giovane attivista Vittorio Arrigoni
Il PD lo ricorda con le parole che erano diventate il simbolo del suo agire: "restiamo umani". Bersani: "Vicinanza alla famiglia e rispetto per l'impegno che questo giovane italiano aveva assunto per portare aiuto da volontario in una regione così difficile''.
mercoledì 23 febbraio 2011
Per la pace e la democrazia
"La teoria delle relazioni speciali con Putin, Gheddafi e Lukashenko ci ha avvinghiato, ci siamo messi a tappetino. Il PD, che guiderà il prossimo governo, lavorerà per la pace e la democrazia"
martedì 22 febbraio 2011
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